"Niente ottiene il successo come l'eccesso". Sono parole di Oscar Wilde nelle quali mi rispecchio molto. Di cosa tratto in questo blog? Delle cose più svariate: dai miei ricordi, alla lotta con i DCA, a cosa mi accade nel tempo libero.
Ho sofferto di disturbi alimentari altalenandomi tra digiungi, binge eating e bulimia per quasi 3 anni. Ma tengo particolarmente a dire a tutti che non sono pro ana, non sono pro mia, non sono nulla. Sono io, ecco. Tutto qui. Non voglio fare del male a nessuno ne indurre qualcuno ad ammalarsi. Se siete particolarmente sensibili, uscite da questa pagina. Il mio blog è particolarmente crudo. Grazie in anticipo. Enjoy my blog!

sabato 26 febbraio 2011

26 Febbraio

Ammirare l'alba da un aereoporto è una cosa stupefacente.
Vedere tutti quegli aerei che si innalzano verso il sole, che scappano dalla loro naturale realtà. E noi inchiodati su questa terra, complice la forza di gravità.
A farci compagnia solo alcuni passerotti che saltellano qua e la' in cerca di briciole, magari lasciate apposta da qualche passeggero dalla pancia piena di croissant alla crema. Buffo come questi passerotti riescano a volare senza bisogno di biglietto o di bagaglio a mano. E così mi ritrovo a pensare alla condizione umana, in particolare alla condizione di noi tutte piccole adolescenti schiave della nostra ossessione. Vorremmo essere come quei passerotti: aprire le ali e volare leggere. Sempre. Senza prenotare nessun posto finestrino, perchè l'unico finestrino che avremmo sarebbero i nostri occhi. Senza bisogno di andare a raccimulare soldi e a far fatica, perchè l'unico sforzo che faremmo è il sognare quelle soffici nuvole rosa carezzarci il viso. Senza bisogno di avvisare amici e parenti della nostra partenza, perchè la nostra unica condizione sarebbe la libertà di pensiero e azione.
Spengo il motore della macchina e rimango in ascolto. Passa una canzone degli "Zero Assoluto" che si intitola "E svegliarsi la mattina". Le sue parole sono all'incirca queste "E svegliarsi la mattina con la voglia di parlare solo con te. E non è niente di speciale ma questo mi fa stare bene". Mi fa stare veramente bene stare qui sul mio blog, parlare con tutte voi, raccontarvi di quello che vedo. Scende lenta una lacrima che solca il mio viso. Lacrima di gioia. Si. Questa è la mia gioia.

...Osservo tante cose dal finestrino della mia auto...

Un ragazzino dal giubbotto rosso che corre a riabbracciare il padre appena tornato. E la madre che lo guarda da lontano, sorridente, quasi commossa. Dove sarà mai stato? Da dove viene? E lui ce l'aveva quel biglietto di cui tanto ho parlato sopra? Vive di biglietti aerei o anche di sogni? Chi lo saprà mai...
E poi mi rendo conto di quanto le coincidenze del destino siano crudeli. Li vedo arrivare, trasportando una pesante valigia viola. Mi salutano dal finestrino.Asciugo velocemente la lacrima e penso a quanto cambierà la mia vita d'ora in poi. O meglio, a quanto la mia vita tornerà ad essere una patetica scenetta su di un palco improvvisato sui piedi del caso. Si va in scena. Sorrido falsamente e torno ad essere la figlia perfetta che, stando ai loro occhi, non sono mai stata.


-Kiwi-

2 commenti:

  1. .. a quando la mia vita tornerà ad esssere una patetica scenetta su di n palco improvvisato sui piedi del caso. Si va in scena..
    mi hai lasciato a bocca a perta, non mi capita spesso di sbalordirmi,
    è un riassunto della prova a continua che si è costretti a sostenere costatemente!!!
    Le maschere.... quelle che tutti portano, purtroppo rischiamo che prendano il posto del nostro volto...... consapovole del fatto che per quanto si possa essere vicini una distanza immensa ci separa.... il proprio io a noi stessi spesso si cela facendoci credere di essere ciò che voglia, vorremmo apparire... ma siamo davvero....
    Io non so chi sei...io non so chi sono!!!!

    Mr. EGO

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  2. È sempre molto profondo ciò che scrivi, è una caratteristica di te che mi piace molto e che, ammetto, vorrei avere anche io. La forza delle tue parole colpisce: semplici ma dirette e piene di significato che esprimono le sensazioni che un po' tutte noi proviamo. Mi piace molto leggerti kiwi :) Detto questo (scusa ma dovevo proprio dirlo!!!), anche noi come quei passerotti impareremo a volare, ad essere libere, ad allontanarci da ciò che ci fa stare male perchè dentro ognuna di noi. La fata, che non solo rappresenta la bellezza e la leggerezza ma anche quella magia misteriosa conoscibile da pochi. Quella magia è la nostra forza, l'incanto del legame che ci lega tutte e che ci aiuta a superare i momenti difficili.

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