"Niente ottiene il successo come l'eccesso". Sono parole di Oscar Wilde nelle quali mi rispecchio molto. Di cosa tratto in questo blog? Delle cose più svariate: dai miei ricordi, alla lotta con i DCA, a cosa mi accade nel tempo libero.
Ho sofferto di disturbi alimentari altalenandomi tra digiungi, binge eating e bulimia per quasi 3 anni. Ma tengo particolarmente a dire a tutti che non sono pro ana, non sono pro mia, non sono nulla. Sono io, ecco. Tutto qui. Non voglio fare del male a nessuno ne indurre qualcuno ad ammalarsi. Se siete particolarmente sensibili, uscite da questa pagina. Il mio blog è particolarmente crudo. Grazie in anticipo. Enjoy my blog!

sabato 21 novembre 2020

21.11

Mi va di scriverti, Joe.
Mi va tanto, esattamente come mi andrebbe di essere con te in questo momento.
Ieri, oggi, domani. 
Non cambia.

Vorrei scriverti, Joe. 
Vorrei parlarti di ieri, delle ore che insieme a te volano una dopo l'altra. Senza che ci sia da fare qualcosa nello specifico, senza che succeda nulla di strano. 
Pranzo e 2/3 ore di lavoro, ciascuno alla propria postazione, pausa caffè. 
E poi quel mio crollo emotivo durato quasi un'intera ora. 
Non avrei mai voluto mi vedessi così. 
Vorrei che nella tua mente rimanesse intatta quell'immagine di perfezione che incarnavo fino a qualche mese fa. 
Non faccio che continuare a chiedermi cosa sia cambiato. 
E mentre tu vai avanti, risolvi i tuoi conflitti, conosci nuove persone, io non faccio che rimanere ancorata a quei ricordi, come una barca nel suo porto sicuro. 
Non posso dimenticare. O forse non voglio. 
Forse una parte di me è segretamente convinta che tu stia fingendo di non provare più nulla per allontanarmi, o per farmi prendere delle decisioni a prescindere da te, decisioni delle quali gioveremmo entrambi.
Che mente malata, Kiwi. 

"Ti senti Kiwi? Continui a giustificare le persone"

E' vero, Joe. Io sono stata male per te, come mai lo sono stata per altre persone. E non sopporto l'idea di perderti, di lasciarti andare. Ed eccomi qui di nuovo, ancora una volta a elemosinare affetto alla tua porta che mai mi fai trovare chiusa. Ho passato i momenti più belli, più intensi ed emotivi di quest'anno su quella porta. 
Cosa potrebbe dire di me quella porta, Joe? Mi giudicherebbe anche lei? Chissà.
Certo è che vorrei esserci contro. Ogni giorno, di ogni settimana, di ogni mese. Possibilmente mentre mi abbracci come solo tu sai fare. 

La mia dottoressa dice che il rapporto che ho con te è di totale sottomissione. E che ogni volta che vengo da te non faccio che umiliare ogni parte di me, a partire da quella fisica. 
Ma non posso farne a meno, Joe. Non riesco. Non posso fare a meno delle tue dita sottili e macchiate dal tabacco. 
Non riesco a non pensare ai tuoi capelli, che ritieni sempre sporchi perchè te li pettini in continuazione con le mani. 
Ai tuoi occhi e alle sue mille espressioni dorate. Alle tue labbra che mi hanno avuta in luoghi in cui nessuno lo ha mai fatto prima. Al tuo profumo di erba e libertà. 

Come si fa a prendere la decisione di non amare più una persona? 
Amare?
Eh si, Joe. Ti ho mentito. Non è vero che non provo più niente per te. 
Io provo ancora ogni cosa per te. Segretamente mi addormento sperando di sognarti ogni singola notte.

Te lo dico sottovoce: amo (immensamente ogni cosa di) te. 

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