"Niente ottiene il successo come l'eccesso". Sono parole di Oscar Wilde nelle quali mi rispecchio molto. Di cosa tratto in questo blog? Delle cose più svariate: dai miei ricordi, alla lotta con i DCA, a cosa mi accade nel tempo libero.
Ho sofferto di disturbi alimentari altalenandomi tra digiungi, binge eating e bulimia per quasi 3 anni. Ma tengo particolarmente a dire a tutti che non sono pro ana, non sono pro mia, non sono nulla. Sono io, ecco. Tutto qui. Non voglio fare del male a nessuno ne indurre qualcuno ad ammalarsi. Se siete particolarmente sensibili, uscite da questa pagina. Il mio blog è particolarmente crudo. Grazie in anticipo. Enjoy my blog!

mercoledì 17 giugno 2020

17.06

E' normale, alle 10.30 del mattino essersi già fatte due shot di rum? 
Chiedo per un amica, si chiama Kiwi, magari la conoscete.

Ha un problema.
Forse più di uno. 


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Devo parlarne con qualcuno, perché ho la testa che mi sta per esplodere. 
Motivo per il quale ho preso una decisione, e qualche giorno fa ho telefonato ad una psicologa di un paese limitrofo e andrò a farmi una chiacchiera.
Ho atteso fin troppo, credo.
Sarei dovuta andare non appena Ana si è fatta viva la prima volta.

10 anni, Kiwi. DIeci anni sono passati. Come ho potuto permettere a me stessa di attendere così a lungo?

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"Stai bene, Lucy?"

Lucy era in piedi, appoggiata allo schienale della poltrona che tanto adorava.
"Sto bene, perché?"
"Non so, sei li, appoggiata, in quella posa strana..."
"Sicuramente è il vino che fa effetto"

"Non hai bevuto molto!"
Eppure Lucy non si reggeva in piedi. Tentò la ricerca di un equilibrio molto precario, e si rimise in piedi. Ma come provò a mettere un piede in avanti per muoversi, sentì il terreno mancarsi da sotto i piedi.
Camuffò la buffa caduta che stava per compiere in un timido 'appoggiarsi dalla poltrona alla scrivania'.

"Dobbiamo uscire Lucy, perché ti siedi?"
"Non mi sono seduta, mi sono solo .... appoggiata"

Biascicava. Le era impossibile mettere insieme una frase di senso compiuto senza fare errori. Quell'unico bicchiere pesava come un enorme macigno.
Joe si avvicinò ed incrociò le dita delle mani con le sue. Sapeva che Lucy adorava quel suo gesto ed assecondò dolcemente quel desiderio celato.
Avvicinò pericolosamente il suo viso a quello di Lucy, sorpassò le gote e affondò il naso nell'inebriante essenza dei suoi capelli. Respirò a lungo e poi sussurrò
"Il tuo profumo Lucy. Il tuo profumo mi farà impazzire".
Lasciò che le sue dita danzassero insieme a quelle di Lucy per un po', finchè trovarono il coraggio di abbandonare il porto e prendere il largo verso gli avambracci di lei.
Lucy trasalì. Il cuore le balzò per un momento fuori dal petto. Si smarrì nell'intricato labirinto dei suoi pensieri: la paura, la curiosità, la vergogna, il proibito, il carpe diem...
E mentre ad occhi chiusi cercava una via da seguire, Joe le mostrò la più breve al suo cuore. 
Raccolse tutto il coraggio che mai aveva avuto in quei mesi, la strinse a se e sigillò quel momento baciandola.
Dolce. Rapido. Innocente. Ma pur sempre bacio. 
Desiderio e senso di colpa si scontrarono brutalmente in quell'unico secondo.
Lucy lo allontanò con le mani. Lo guardò in volto e non fu in grado di dire nient'altro che
"No... no... no!"
"Si, invece. Si. Almeno uno dovevo dartelo" rispose Joe.


1 commento:

  1. Direi che una bella chiacchierata è un buon inizio. Meglio del rum. Molto meglio

    Insistisci, mi raccomando

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